FAQ

Una chiacchierata, ma quasi un'intervista, con il Presidente

Perché dovrei diventare socio della BPPS?

Perché no? Ma, a parte la battuta, è evidente che i motivi possono essere diversi e sono tutti connessi alla sfera personale e patrimoniale di ciascuno. Certamente per i siciliani è anche un fatto di orgoglio e non solo un semplice investimento finanziario.

In che senso è un fatto di orgoglio?

Dopo l'incorporazione del Banco di Sicilia nella galassia Unicredit, la nostra regione non ha più una sua banca di adeguate dimensioni che possa divenire veramente trainante per l'economia e per la crescita sociale dell'isola.
La BPPS vuole assumere questo ruolo, naturalmente, con la necessaria gradualità e con i tempi dovuti, senza alcuna forzatura sui propri equilibri strutturali e di natura finanziaria.

Partecipare alla BPPS, dunque, vuol dire impegnarsi in un progetto che assume anche un significato che va ben al di là di un mero tornaconto personale.

E riguardo a quest'ultimo, cioè all'interesse di un guadagno concreto e sicuro?

Anche questo è un argomento che richiede un'attenta riflessione perché partecipare ad una Offerta Pubblica di Sottoscrizione presenta sempre dei rischi, come abbiamo avuto cura di evidenziare nel Prospetto Informativo che deve essere consultato da ogni investitore prima della sottoscrizione.
BPPS, tuttavia, si basa su un progetto che mira in primo luogo a garantire ai propri soci una gestione trasparente e, quindi, reali prospettive di un'adeguata remunerazione del capitale.

Come si conciliano queste prospettive con l'attuale situazione di crisi delle banche?

La risposta potrebbe essere breve e secca: perché noi intendiamo la banca in maniera completamente diversa da come si è evoluta negli ultimi anni!
BPPS sarà una banca nella quale è la clientela al centro della sua attività e, perciò, entrambe queste due entità - che in realtà è una sola, tenuto conto che i clienti saranno di regola soci della banca - cresceranno insieme.

Non vi saranno, quindi, iniziative volte a procurare alla Banca lauti profitti facendo ricorso ad investimenti in operazioni rischiose e perseguendo strategie di arricchimento fondate solo sul ricorso ad operazioni speculative.

Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che la Banca non dovrà sopportare i costi che sostengono la maggior parte delle aziende di credito di medie/grosse dimensioni in pubblicità, lauti stipendi ad Amministratori e Dirigenti, benefit ed incentivi per i promotori interni ed esterni. E, pertanto, BPPS non sarà solo competitiva nei confronti di queste, ma potrà applicare una forbice molto stretta che, tuttavia, produrrà certamente utili significativi.

Ma credo che sia necessario tenere conto che lo scenario nel quale oggi ci muoviamo e che secondo le previsioni degli analisti, si protrarrà ancora per i prossimi anni, continuerà ad essere denso delle nubi che hanno offuscato il mondo della finanza. E, purtroppo, in quest'ultimo prevale ormai la componente cattiva, cioè quella governata dagli speculatori, che si esprime tramite i canali bancari e le società di intermediazione, e che ha invaso e condizionato i sistemi economici di tutti i paesi occidentali che non riescono ancora a liberarsi dal giogo al quale sono stati sottomessi.

L'effetto più grave di questa situazione per il nostro paese è che nessuna previsione attendibile può essere formulata sui tempi di una reale ripresa dell'economia. Purtroppo i principali gruppi bancari hanno ancora portafogli colmi di operazioni finanziarie ad alto rischio, l'industria ha trasferito la produzione nei paesi dell'est, la classe dirigente, sia pubblica che privata, non mostra di avere le necessarie competenze ed uno spessore culturale per trovare soluzioni originali ed efficaci e procedure innovative e funzionali, la scuola non sembra in grado di orientare e preparare adeguatamente le giovani generazioni e le Università non riescono a realizzare una selezione del merito e, quindi, a fare vera ricerca da convertire in applicazioni concrete.

Ed allora?

Ed allora l'unica possibilità che si profila per tutelare i propri risparmi e, nello stesso tempo, per evitare che questi emigrino verso lidi lontani e sconosciuti a finanziare imprese che invaderanno i nostri mercati o, peggio, ad incrementare il conto di qualche speculatore, non può essere che quella di agire esattamente al contrario.
E, quindi, la BPPS amministrerà i risparmi della clientela ed il suo stesso patrimonio senza fare ricorso ad operazioni di finanza innovativa, ma a strumenti affidabili e sicuri, senza lasciarsi attrarre dalle lusinghe di remunerazioni vantaggiose che, come sempre, si accompagnano a forti rischi.

Mentre, sul fronte degli investimenti saranno assistite le imprese siciliane, con particolare riguardo a quelle che offriranno opportunità di lavoro e che porteranno avanti iniziative innovative e di valorizzazione delle nostre risorse. Ed, allo stesso modo, non si mancherà di assistere le famiglie che chiederanno di essere sostenute in operazioni che riguardano il patrimonio e/o esigenze diverse.

In buona sostanza, la ricetta che vogliamo seguire è quella di tenere a debita distanza tutti i fattori destabilizzanti che hanno messo in crisi il paese e, con una politica aziendale mirata alla ricerca di soluzioni originali e nuove, favorire una graduale crescita economica e sociale dell'isola. Qualcuno potrebbe definire questa linea di condotta un tentativo di ritorno all'autarchia, ma è pur certo che noi abbiamo la fortuna di avere risorse naturali, culturali ed umane che sin qui sono state trascurate e poco sfruttate ed, al tempo stesso, possediamo una posizione geografica che ci consente di cogliere il momento favorevole della prossima apertura dei mercati del nord Africa, dopo che questi paesi si sono aperti alla democrazia ed al liberismo economico.

In definitiva, esiste una vera convenienza ad aderire all'Offerta?

Direi proprio di si, perché a parte il mio ruolo, questo progetto, nella sua estrema semplicità offre evidenti prospettive di successo, anche alla luce delle indicazioni e dei dati che provengono dalle ricerche di mercato e dalle esperienze analoghe che sono state recentissimamente sperimentate da banche straniere.
Dalle prime emerge come l'industrializzazione del ceto bancario ha allontanato la clientela privata e, perseguendo obbiettivi di esasperata razionalizzazione delle procedure e dei centri decisionali, ha provocato un analogo fenomeno nell'ambito delle aziende che hanno trovato inattese rigidità nell'accesso al credito.

Dalle seconde affiora che la rivalutazione del rapporto con la clientela produce effetti positivi sui volumi e sui ricavi. Ed in realtà questo non è un fatto nuovo. Se pensiamo al pregevole lavoro svolto dalle Banche di Credito Cooperativo che hanno consentito, pur tra mille difficoltà, la tenuta di economie locali altrimenti destinate alla rovina, abbiamo la prova evidente ed inconfutabile che la conoscenza personale ed il radicamento nel territorio sono i fattori essenziali ed inderogabili dell'attività creditizia.

Quanto mi frutteranno le azioni che andrò a sottoscrivere?

Le azioni rappresentano quote di proprietà della Banca e, quindi, il loro valore è strettamente legato all'andamento di questa.
Se la Banca riuscirà a produrre utili, i soci potranno decidere di assegnarli, in tutto od in parte, e per ogni azione sarà distribuito un "dividendo".

Inoltre, se la Banca incrementerà il suo patrimonio, il valore di ogni azione crescerà ed, anche se non sarà negoziabile sui mercati regolamentati, potrà sempre essere oggetto di contrattazione e consentire significativi guadagni.

Tutto ciò non elimina il rischio proprio di ogni strumento finanziario ed a tal fine prima di sottoscrivere le azioni il risparmiatore deve assolutamente leggere con attenzione il Prospetto Informativo ed, ove sorgessero dubbi o perplessità, non avere alcuna remora a chiedere chiarimenti od approfondimenti al Comitato Promotore.

Da quanto si legge sul Prospetto Informativo, però, per i primi quattro esercizi non saranno distribuiti dividendi. Per quale motivo?

Il piano finanziario che è stato adottato dal Comitato Promotore prevede che per il primo quadriennio tutti gli utili che saranno realizzati siano interamente destinati ad incrementare il patrimonio della Banca.
Questa manovra è stata ritenuta essenziale per consentire l'espansione della Banca ed, in definitiva, l'apertura di nuove Filiali.

Inoltre sono previste operazioni di aumento del capitale che hanno l'obiettivo, non solo di un suo incremento, ma anche quello di allargare la base sociale. E sempre per il primo quadriennio queste operazioni di aumento del capitale saranno proposte collocando le azioni senza alcun sovrapprezzo.

Ma allora potrei sottoscrivere le azioni in una successiva operazione di aumento di capitale?

Certamente. Ma in tal caso, non parteciperebbe alla costituzione della banca e, quindi, non acquisterebbe lo status di "socio fondatore". A questa categoria di soci è riservato, infatti, un ruolo di rilievo e condizioni privilegiate nelle relazioni che saranno poi instaurate con la Banca. A questo riguardo si fa rinvio al memorandum che è stato elaborato ed è riportato in una separata rubbrica.
Inoltre, qualora la strategia che è alla base delle previsioni dovesse subire modifiche riguardo alla deroga di applicazione del sovrapprezzo, nelle operazioni di aumento di capitale che avranno luogo le azioni non saranno collocate al loro valore nominale, ma a quello che sarà fissato in sede di offerta.

Comitato Promotore

Comitato Promotore della costituenda
BANCA POPOLARE DELLE PROVINCE SICILIANE S.C.P.A. "BPPS SCPA"

Codice Fiscale 97249340825

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